Idratazione e performance nel triathlon

Quanti liquidi posso perdere prima che la mia performance peggiori ?

Questa domanda ha una risposta che potrebbe stupirti

Dal punto di vista medico/scientifico la disidratazione si manifesta quando si utilizza più acqua di quella che si sta assumendo, la teoria è molto semplice.

Di solito le cause principali sono da ricercarsi nella sudorazione, vomito eccessivo / diarrea / minzione o assunzione insufficiente di acqua.

Come sintomi , la disidratazione provoca una riduzione del plasma sanguigno, che aumenta la viscosità del sangue o lo spessore.

A livello di performance cosa succede?

Ciò rende più difficile per il tuo cuore pompare il sangue in modo efficiente, causando un aumento della frequenza cardiaca e una riduzione della sudorazione; un aumento della temperatura interna e un aumento del tasso di utilizzo del glicogeno.

Con queste aspettative la prestazione sportiva non si svolge in una condizione ideale.

Ma quanta “acqua” posso perdere?

Ma quanta disidratazione puoi tollerare prima che la tua performance soffra davvero?

Dagli anni ’80 e ’90 il mondo scientifico ha evidenziato che una perdita di acqua di circa il due percento del peso corporeo avrebbe iniziato a ridurre ad influire sulle performance.

Solo recentemente ci siamo resi conto che questa visione era errata, perchè erano studi non da “campo”.

Gli studi dietro la regola del due percento sono stati prodotti in laboratorio controllati che prevedevano l’uso di saune, bagni caldi e diuretici.  Alcuni sono stati condotti con un test sul tapis roulant e/o bike stazionarie sul quale l’atleta doveva lavorare  il più a lungo possibile.

Capite bene che erano ambienti controllati senza interferenze esterne, quindi per non “realistiche”.

Veniamo al mondo della competizione e testiamo il “campo”

Nel gennaio 2009 alla Dubai Marathon, con una temperatura intorno ai 28 °, troppo calda per battere i record, Haile Gebrselassie ha vinto la gara in 2:05:29.

Quando tagliò il traguardo, aveva perso il dieci percento del suo peso corporeo.

Parliamo di un professionista abituato a temperature estreme.

Nel mondo Ironman e nelle specifico nelle gare prese a campione (Nuova Zelanda e Sudafrica) i primi avevano perso almeno dal 3 la 5 percento del loro peso corporeo.

Nella performance prese in esame sia sulla maratona che sull’Ironman, i livelli di glicogeno e sodio nel sangue degli atleti erano probabilmente completamente esauriti.

Ogni grammo di carboidrati che immagazzini significa che probabilmente trattieni da due a tre grammi di acqua.

Tuttavia, le prestazioni della maggior parte degli atleti soffriranno ad un certo punto dopo un intervallo compreso tra il due e il quattro percento e ci saranno sempre valori anomali.

La regola del due percento non ha sempre un impatto negativo sulle prestazioni e non si applica a tutti.

Quindi, la vera domanda è: quanto peso possiamo effettivamente tollerare di perdere?

Questo è diverso per persone diverse.

Qual’è la strategia d’idratazione perfetta ?

Anche se non esiste una strategia di idratazione a misura unica per ogni atleta, vale la pena capire che bere il più possibile per tutto il tempo non è necessariamente l’approccio migliore.

Allo stesso modo, “bere quando si ha sete” potrebbe funzionare per alcune performance, ma essere meno adatta per altri (o altri atleti).

Comprendere in che modo la disidratazione influisce su di te e le tue prestazioni sono altamente personali ed è un passo fondamentale per raggiungere i tuoi obiettivi.

Vuoi conoscere le migliori strategie per migliorare le tue performance ?

Scopri il programma di coaching di YOUTRI per aiutarti a migliorare

COACHING ONLINE

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *